Il territorio di Luminia

Da Castel dell'Aquila, verso Nord-Ovest, si inizia a salire raggiungendo dopo qualche chilometro l'habitat ideale per il castagno. Sulla sinistra un catena montuosa che raggiunge e supera gli 800 metri di quota, sulla destra, dopo il rilievo e il pianoro di Forte Cesare, superato il bivio a destra che porta a Camerata, si apre ben presto una valle a perdivista verso Todi. Dopo meno di dieci chilometri si raggiungono in successione gli antichi borghi di Santa Restituta, Toscolano, Melezzole e, dieci chilometri oltre, Morre, Morruzze e Acqualoreto. Quindi la strada ripiega verso est, raggiunge e supera Izzalini e Romazzano e, prima di raggiungere Todi, risalendo verso Montenero e Avigliano Umbro per chiudere il cerchio nuovamente toccando Castel dell'Aquila.

A questo territorio incantato, che ci piace chiamare fantasiosamente "Luminia", per la luce e la serenità che emana, meritevole di uno sviluppo sostenibile ben progettato e riguardoso della storia e della bellezza dei luoghi, che tuttavia rinvigorisca la vivibilità e la vita dei borghi evitando loro il destino incombente di una decadente reliquia del passato, è dedicato il questo sito e il progetto "Voloevento", promosso dall'omonima costituenda associazione.

Il progetto "Voloevento" persegue la valorizzazione economica e turistica sostenibile di Luminia, territorio, omogeneo per la presenza di vari borghi  di origine medioevale-rinascimentale, per colpo d'occhio e godibilità panoramica, altimetricamente graduato in modo armonioso tra i 600 e i 400 metri di altitudine, comprende (si veda la mappa in alto) tutta una serie di borghi amministrati dai comuni di Avigliano Umbro, Baschi, Montecchio ed è infrastrutturalmente e culturalmente connessa con Amelia.
Il territorio in questione ha subito nel corso degli ultimi quindici anni un declino demografico e di qualità della vita complessiva (concentramento nei Comuni capoluogo, sofferenza delle frazioni, sottoutilizzazione delle potenzialità turistiche) che il progetto si propone di recuperare.

I piani tematici del progetto sono, in prima approssimazione, tre:

1 Lo sviluppo di nuove strutture ricettive ed il recupero di strutture ricettive un tempo esistenti.
2 La dotazione di attrattive per il tempo libero e la vacanza di tipo moderno e integrativo a quelle esistenti, essenzialmente orientate alla “sagra paesana” di tipo alimentare
3 il recupero alla vita dei borghi.

La metodologia suggerita per l'implementazione del progetto proposto si basa sui seguenti criteri.

1 Sinergia tra le diverse amministrazioni comunale interessate, con la eventuale costituzione  di un consorzio o comunque l'attuazione di una sinergia profonda relativamente a tematiche comuni quali pianificazione urbanistica, normativa in generale, promozione turistica,  di ricerca di fondi pubblici, di miglioramento delle infrastrutture viarie etc.
2 Costituzione di una entità privata (eventuale evoluzione dell'associazione "Voloevento" destinata, in una visione più strettamente imprenditoriale, ad individuare opportunità di investimento, progetti specifici, fonti private – nella dimensione mondiale – di finanziamento, creando coordinamento tra i diversi progetti individuati e integrando unitariamente la comunicazione e la promozione del territorio (sito web del territorio, plurilingue). Tale entità dovrebbe essere finanziata dagli imprenditori del luogo nei vari settori professionali e aziendali, interessati allo sviluppo delle attività e delle presenze sul territorio.
3 Coinvolgimento della Sovrintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la definizione di criteri aggiornati e utilizzo di tecnologie moderne per aggiornare le unità abitative dei borghi alle moderne aspettative abitative di residenti (giovani) e turisti.
4 Supporto di una consulenza legale amministrativa a supporto della legittimità dei progetti proposti alle amministrazioni e delle innovazioni e interpretazioni regolamentari.
5 Organizzazione di servizi di interesse generale per il territorio.

E' evidente che il progetto debba essere approfondito nei suoi vari aspetti. Importa al momento considerarne la significatività e attualità alla luce delle seguenti considerazioni.
1 Vista la tumultuosa escalation del fenomeno “globalizzazione”, è un modo per governare la medesima piuttosto che subirla.
2 E' un modo per prendere atto in modo vantaggioso della isopravveniente modernità senza perdere i valori tradizionali del nostro patrimonio culturale.
3 E' un modo per recuperare posti di lavoro in occupazioni e attività sostenibili, governandone e gestendone il processo
4 E' un modo per valorizzare la produzione agricola locale, ampliando il mercato locale secondo il concetto della “filiera corta”
5 E' un modo per gestire e ottimizzare il processo di  aumento demografico di “provenienza esterna” evitando di doverlo subire passivamente.
6 E' un modo di “rendere disponibili” le beltà del nostro territorio al mondo in modo consapevole, pianificato, coordinato,  evitando iniziative estemporanee e malamente integrate.

Chi fosse interessato ad approfondire il tema e ad associarsi alla iniziativa può utilmente consultare il link "Contatti"